Nel 2015 è stato condotto un sondaggio per vedere come i pazienti reagivano ai trattamenti con CBD, anche se erano combinati con il THC, e quali erano gli effetti generali sulle patologie minori, così come il loro benessere generale. I risultati hanno mostrato che la maggior parte delle persone erano contenti dei risultati che hanno riscontrato.

  1. I pazienti che si curano con la marijuana medica stanno usando cannabis ricca di CBD, per una grande varietà di condizione, incluse malattie serie e incurabili, e condizioni che potrebbero rispondere male ai prodotti farmaceutici approvati dal FDA. Oltre il 12% lo sta usando per contrastare gli effetti collaterali del trattamento per il cancro.
  2. I pazienti con malattie psichiatriche, sbalzi d’umore, malattie neurologiche e con lesioni del CNS preferiscono medicinali di cannabis con CBD-dominante. Pazienti con dolori e infiammazioni preferiscono medicinali di cannabis con CBD-ricco, con più equi livelli di CBD e THC.
  3. Le questioni del THC. I pazienti che usano il rapporto di 4:1 di CBD e THC erano i più propensi a riportare una riduzione del dolore o dello sconforto, e miglioramenti nello stato d’animo e nell’energia. Pazienti che usano il rapporto di 2:1 di CBD e THC hanno riportato i maggiori miglioramenti nel benessere generale. Questa scoperta è coerente con le ricerche scientifiche che indicano che il CBD e il THC interagiscono sinergicamente per incrementare l’effetto terapeutico l’uno dell’altro.
  4. La cannabis di CBD-ricca sembra essere notevolmente utile per migliorare il dolore (particolarmente nei pazienti con fibromialgia, mal di testa ed emicranie) e per migliorare il senso di benessere dei pazienti, particolarmente di coloro con PTSD.
  5. Dato che le persone che usano cannabis di CBD-ricca per “il generale benessere” rappresentano l’unico gruppo che ha riportato una diminuzione della sensazione di benessere e i più probabili a riportare un peggioramento d’umore, è possibile che i prodotti con CBD potrebbero non essere appropriati come supplemento per persone che altrimenti sarebbero sani.